|
Domenica mattina (olio su
tela) In copertina: “Sotto i portici di Via Carteria”
(olio su tela) È un grandissimo ritorno quello di
Montorsi Luciano. Lo avevamo perso di vista quando, una
decina di anni fa, era rimasto stregato e imprigionato
dalla cangiante seduzione di luce e colore che ben
contraddistingue Venezia. Ora è nuovamente con noi, come
un figliol prodigo che torna in famiglia, un
ricongiungimento nel senso “letterario” del termine dato
che i 21 dipinti che ci presenta sono tutti dedicati a
Modena, la sua città natale. Ci perderemo anima e corpo
nei vicoli della città vecchia, nei portici, nelle
piazze, nelle feste multicolori, nella gente comune,
semplice, e profondamente vitale. E poi ancora la
campagna, le case diroccate, le stazioncine abbandonate,
i vigneti generosi. “Paesaggi” è il titolo che Montorsi
ha voluto dare a questa mostra dove il concetto di
paesaggio assume un significato che va ben oltre la
comune accezione del termine. Suscettibile di diverse
chiavi di lettura, livelli di comprensione che possono
compenetrarsi o divergere ma che, comunque, penetrano
oltre la soglia della coscienza, direttamente al cuore.
La stazione della
saliceta (olio su tela) Ci sono paesaggi di luce come
“Solleone” dove l’abbacinante liminosità esalta il
colore e il dettaglio donando alla Piazza della Pomposa
una esaltazione tropicale. Come “Via Castelmaraldo” in
cui gli oscuri recessi dei palazzi storici si accendono
con fiammate improvvise. Ci sono paesaggi nella memoria
come “Piazza XX Settembre” o il “Mercato Coperto”
dipinti come erano una volta, quando il ritrovarsi
insieme a guardare la mercanzia procurava un piacere e
una intimità paesana, e dove sembra ancora di percepire
l’odore di “quella” frutta e verdura, di “quel” vecchio
selciato umido e sconnesso. Ci sono paesaggi nel
paesaggio, come nelle case di campagna, nelle stazioni
dimenticate dove il colore denso e corposo si abbandona
a esperienze cromatiche con abbinamenti a volte
credibili a volte improbabili. Dove i muri scrostati
mantengono una misteriosa, arcana simbologia esente da
qualsiasi legame terreno o temporale. In conclusione, al
dilà di gusti, mode e tendenze transitorie, i dipinti di
Montorsi restano impressi in maniera indelebile nel
nostro “io” più profondo. L’artista riesce a resuscitare
impressioni ed emozioni che pensavamo di avere
completamente perso, soffocate da una società iperveloce
che vomita e divora tutto senza lasciare neppure il
tempo di ascoltare noi stessi. Fa raffiorare quello
stupore a quella meraviglia che si prova solo da
bambini, quando la vita è ancora un lenzuolo bianco e
pulito così simile ai suoi dolcissimi paesaggi
invernali. Chiesa del Voto Via Emilia Centro (angolo
P.zza Matteotti) Modena Dal 5 al 26 Aprile 2009 Feriali
ore 16-19 Sabato e Domenica ore 10-12/16-19 Lunedì e
Giovedì (chiuso)
MOSTRE PERSONALI: -
“Galleria il Portone” Modena - Club “La Meridiana”
Modena - Chiesa del Voto Modena
MOSTRE COLLETTIVE: -
Sala del Paradisino Modena - Palazzo Ducale di Colorno
Parma - Rocca di Modigliana Forlì - Castello Estense
Ferrara - Centro d’Arte S. Vidal Venezia - Galleria
“Lazzaro by Corsi” Milano MONTORSI LUCIANO - Via Tosti,
27 41100 Modena Cell. 3407938038 -
|